Hollywood sul Tevere/Hollywood on the Tiber

L’espressione “Hollywood sul Tevere” venne creata negli anni Cinquanta quando gli stabilimenti di Cinecittà furono meta di produttori stranieri, soprattutto americani, che potevano avere a loro disposizione strutture impeccabili, maestranze e tecnici ritenuti i migliori del mondo, pagati con salari bassi. La punta estrema di questa mitologia fu il superkolossal “Cleopatra”, di Joseph Mankievicz, girato nel 1963 e costato la cifra record di 44 milioni di dollari dell’epoca. Si trattò di una combinazione eccezionale quando Roma era sentita da tutti come la capitale del cinema mondiale, dove giornalmente approdavano registi, dive e divi americani, che passeggiavano per via Veneto o andavano a cenare nei ristoranti di Trastevere, spesso scazzottandosi con i fotografi, i “paparazzi”, immortalati da Fellini ne “La dolce vita”. Dopo un periodo di eclisse che durò molti anni, la Hollywood sul Tevere sembrò rinascere quando nel 2002 Martin Scorsese, uno dei più grandi estimatori del cinema italiano, decise di girare nei teatri di Cinecittà il suo “Gangs of New York” e Mel Gibson nel 2004 “The Passion of the Christ”. Tuttavia i fasti dei decenni precedenti non vennero più nemmeno sfiorati.

 

The expression “Hollywood on the Tiber” was created in the Fifties when in Cinecittà studios came many filmakers, especially Americans, because there, they could have impeccable structures, skilled workers and technicians who were considered the best in the world and that were paid with low wages. The extreme point of this mythological period was the superkolossal “Cleopatra”, by Joseph Mankievicz, that was shot in 1963 and that costed the record sum of 44 million dollars of the time. It was an exceptional period when everybody considered Rome as the movie capital of the world, where daily coming directors and American film stars that strolled along Via Veneto or went to dinner in the restaurants in Trastevere, often boxing with the photographers, in Italian called “paparazzi” and immortalized by Fellini in the film “La dolce vita”. After a period of eclipse that lasted for many years “Hollywood on the Tiber” seemed to revive when in 2002 Martin Scorsese, one of the greatest estimator of Italian cinema, decided to shoot his “Gangs of New York” in Cinecittà theaters where also Mel Gibson in 2004 shooted “The Passion of the Christ”. However the splendor of the previous decades were never more achieved.

 

BIBLIOGRAFIA/BIBLIOGRAPHY

Bìspuri Ennio, 2015, Il cinema italiano in 100 parole, Roma, Gremese Editore

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